a me mi non si dice ma però


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martedì, 04 ottobre 2005
Angeli e demoni

Angeli e demoni:

Per la serie lo ha letto pure il gatto ecco a voi la recensione di "Angeli e demoni " ultimo libro di Dan Brovn (  Il signor Daniele Marrone) posteriore a " il codice da vinci " pluri premiato dalla critica e dalle vendite. Il libro è completamente sotto l'insegna del famoso detto calcistico " squadra che vince non si cambia" non solo per l'adozione dello stesso  protagonista Robert Langdon, il noto professore di storia  esperto di iconografia religiosa, ma soprattutto per la storia, che sinceramente pare cartacarbonata dal precedente lavoro.

 

Il romanzo comincia con la maledizione da parte del protagonista a  telecom italia poiché nonostante non paghi le bollette da 6 mesi non si decide a tagliargli il telefono e la gente gli fa gli scherzi telefonici alle due di notte. L’ultimo scherzo è particolarmente stronzino  lo svegliano  nel cuore della notte e gli  fanno credere  che una setta satanica adorante le la scienza e la tecnologia  ( pare che come dio adorino un tostapane)  abbia commesso un omicidio nientepopodimenochè  al CERN di Ginevra.  La setta definita degli “ illuminati “ , fedeli sostenitori dei solarium con lampade uva ad alta pressione, era rimasta nell’ombra per centinaia di anni,  finche non si è accorta che stì preti gli avevano rotto proprio i maroni con tutte quelle bischerate sull’omino acrobata appiccicato sul “ più “ di legno, e avevano deciso di fare un gran casino. Langdon parte subito per Ginevra, e lì conosce colui che gli fa gli scherzi telefonici a bischero alle 2 di notte. Prima gli dà un destro per vendicarsi eppoi amichevolmente gli chiede  di andare a farsi un giro per il Cern. Grande è la sorpresa di Robert nello scoprire che lo scherzo non era tale,  e di scoprire che colui che gli ha telefonato è il direttore del CERN , ormai ridotto sulla sedia a rotelle dal poderoso cazzotto preso. Da un rapido e fulmineo sopralluogo sul cadavere Robert ha una intuizione geniale, generata dal suo grande fiuto di investigatore, a colpire sono stati gli “illuminati” lo intuisce da un microscopico indizio, l’incisione con carattere arial di windows di  dimensione cartellone di forza italia, della scritta ILLUMINATI  sul torace della vittima. Siccome una bella pennellata di figa ci sta sempre bene, la figlia adottiva dell’assassinato è una  bonazza di 25 anni con chiappe di ghisa e poppe turgide. La figlia della vittima, che a quanto pare di hobby fa la dinamitarda, si rende conto che l’assassino oltre che avergli ammazzato il padre gli ha pure fregato la bomba che aveva confezionato  per l’ultimo dell’anno “ il pallone ò Maradona” fatto con l’antimateria. Intanto a Roma presso la città del vaticano un vigilante intento a scaccolarsi davanti ai monitor della sicurezza si accorge che una telecamera di sorveglianza sta inquadrando una cosa insolita , cerca di operare sulla consolle di comando per rendere l’immagine meno sfocata e improvvisamente gli compare….. il culo di un suo collega, che gli sta facendo gli scherzi. Annoiato da ciò decide di guardare un altro programma che sembra più interessante, il conto all’arovescia dell’esplosione del   pallone ò Maradona “ vedendo che all’esplosione manca troppo tempo inganna l’attesa avvisando il CERN. Subito Langdon e la mega figa partono per il vaticano per tentare di scongiurare il disastroso evento. Ci riusciranno combinado una serie di casini pazzeschi, tipo devastare l’archivio storico del vaticano,distruggere documenti apocrifi di Galileo Galilei, far ammazzare 4 cardinali ed innumerevoli membri della guardia svizzera, sputtanare la chiesa compreso il suo più alto prelato, distruggere una delle più belle chiese di Roma e devastare innumerevoli monumenti. Insomma un lavorino pulito, coi fiocchi, ma Robert essendo americano non se ne preoccupa, lui è abituato ai danni collaterali . Alla fine il colpo di scena, si scopre che l’inero complotto era stato ordito da il ” camerlengo”, che non si tratta di un dolce tipico della campagna abruzzese come pensavo all’inizio io, ma del sostituto del papa, compreso pure lui nei famigerati danni collaterali. Il prelato dolce tipico abruzzese, rendendosi conto che il dio tostapane degli illuminati poteva far concorrenza al suo principale, come un novello Emilio Fede si era immolato nella causa finendo addirittura arrostito come un bonzo.

Il finale del libro è del tipo “ finalmente si tromba” dove Robert Langdon finalmente mette le mani sulla meritata “ricompensa”, termine peraltro letteralmente usato nel libro.

 

Morale 1: Scrivi un libro, o fattelo scrivere, pubblicalo, se è un successo facci fare pure un film, magari con Tom Hanks, dopo un paio di anni, prendi lo stesso libro, vai in copisteria e fotocopialo poi porta  le fotocopie al tuo editore, vedrai che te lo pubblica, e che riuscirai con questo sistema a vivere di rendita.

MORALE 2: La ricompensa finale di un complotto intrnazional-religioso è sempre una bella trombata con una venticinquenne. Anche se sul cammino della sua risoluzione c’è stato qualche inevitabile danno collaterale.  Ed eccovi spiegato il vero motivo della guerra in Iraq.

* a me mi è stato detto da Lavorini alle 09:43 *
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