Sicuramente vi starete chiedendo a cosa serva questo blog. La risposta è semplice:
a nulla!
E' solo un blog, no?
Comunque, c'è venuta l'idea di utilizzare questo spazio per parlare bene o male di quello che per diletto o per sfortuna vi è capitato di vedere, di leggere e perchè no, anche di vivere.
Si dia quindi libero sfogo ad una delle attività che riesce meglio a chiunque:
la critica.
Vi basta soltanto mandare un messaggio privato a grRRiiz o a ninna_r con oggetto AMEMINONSIDICE.
Se vi vedete bene anche nel ruolo di piccoli recensori è meglio.
Lista da aggiornare...
davide
grRRiiz
Harion
licia_t
MadameRevanche
miz
Nerebiglie
ninna_r
StefanoRomagna
Stella2682
Valberici
VioVyB
a me mi è stato detto
*loading* volte
L'unica cosa che si evince dal film è il divertimento di Jackson nel giocare con questa creatura che - nell'immaginario comune - è ormai diventata sua: un po' come con lo scudetto dell'Inter, i giovani d'oggi non sapranno mai che, in passato, ci sono stati altri film sullo scimmione. E in questo senso, Jackson si conferma pietra miliare nella storia del cinema: dopo che è passato lui si devono cambiare i termini di paragone. Se sia un bene o un male, lo dirà il futuro.
Non si può dire che il film sia brutto, anzi! Non mancano le situazioni comiche, per almeno metà del film si rimane incollati alla seggiola, ci si schifa di insetti e mostri vari, ci si commuove - almeno un po' - per la sorte dello scimmione. E in effetti gli stereotipi del film di intrattenimento ci sono tutti: il capitalista che pensa solo al denaro, la ragazza sognatrice e un po' delusa dall'amore, lo scrittore romantico - che inevitabilmente si innamora della ragazza - e l'uomo borioso, che in questo caso mi ha ricordato tantissimo il Troy McClure simpsoniano. All'equazione si aggiungono pure uno scimmione alto 8 metri, dinosauri che neanche a Jurassic Park, e scorpioni a dodici zampe, ragnacci giganti e vermoni che ricordano quelli di Tremors - ma anche le Cose alle Acque Opache di Brooks. E la ragazza, invece che esserne terrorizzata, si innamora della bestia. Sindrome di Stoccolma a manetta, ecco: viene offerta in dono - chissà poi cosa ci farà... - a uno scimmione, scappa, lo scimmione le salva la vita e lei... si innamora! Ma per favore! E anche la fuga, poi... è a piedi nuda, in baby doll, e non solo non le scappa fuori nemmeno una tetta, ma neanche si graffia o ferisce! Se non alla fine, quando ormai è in salvo, che allora si vedono dei graffi. Forse una fine metafora, ma non ne sono sicuro... Va beh, magia del cinema, si diceva.
Il film fallisce per due motivi. Innanzi tutto l'umanità espressa da Kong: lo si chiama "King" perché è il re dell'isola, terrore di tutte le bestie, a due, quattro o più zampe, una furia devastante, il giudizio divino. Arriva questo esserino insignificante, gli fa saltare due pietre sotto gli occhi e lui che fa? Se ne innamora... La scena del "Bellissimo" - questa definizione l'ho letta su FM - è davvero pietosa, ha il pathos espresso da Valeria Marini nella pubblicità della 3, che è tutto dire.
Ma soprattutto, Jackson ha esagerato: il vero mostro del film è la sua lunghezza, non lo scimmione. Aggiungere due ore al film originale non ha certo giovato, ci sono troppi momenti di stasi. C'è anche da dire che la sera di Natale non è forse il momento ideale per una pellicola del genere, ma tant'è... comunque, se tanto ci dà tanto, la dirctor's cut durerà almeno 270 minuti, che poi sono quattro ore e mezza. Se non di più, visto che Jackson dovrà superarsi rispetto al Sire.
In conclusione, ché già ho scritto troppo, non me la sento di sconsigliare il film, è comunque un buon prodotto: sappiate però a cosa andate incontro!
Che figata!! Direi che tutta le recensione si può riassumere in questa epressione: che figata!!! Il trailer lo lasciava presagire, però, ragazzi, il film è anche meglio di quanto il trailer prometta. Di Peter Jackson fino ad ora avevo visto solo Il Signore degli Anelli, quindi non me lo immaginavo proprio alle prese con qualcosa di diverso. Va anche detto che quando ebbi la notizia che Jackson avrebbe diretto King Kong le appendici che non ho mi erano cascate. Errore. È veramente un filmone, una lezione per tutti i film di intrattenimento. Innanzitutto diverte da morire, e osa. Nella prima ora e mezza c'è di tutto di più. Innanziutto, sull'isola non c'è bestia immonda che possiate immaginare che manchi: insettacci ovunque, vermoni alla dune, dinosauri, pipistrelloni, selvaggi un sacco selvaggi e così via. Le scene di azione sono di una tamarraggine assoluta, spettacolare, magnifica. Non ve le sto a racconatre, ma sono partiti gli applausi in un paio di occasioni. Il tutto è di un eccessivo che sfocia davvero nell'arte pura. Jackson sa cosa il pubblico vuole in ogni momento, glielo dà, e soprattutto non nasconde manco un po' che col suo giocattolone si sta divertendo da morire. E ovviamente lo spettatore si diverte almeno il doppio di lui. Nonostante l'azione che trasuda in ogni fotogramma, però, il nostro Peterone non tralascia neppure di emozionarci, e soprattutto nell'ultima mezz'ora ci regala emozioni a raffica, con la tristissima storia d'amore tra la bella e il bestio. È straordinario come il film passi dal comico, all'azione al drammatico senza soluzione di continuità, con una facilità che ha dello straordinario. Dentro c'è veramente tutto quello che si può desiderare. Ti vuoi commuovere? Ti verrà da piangere, alla fine. Vuoi gente che mena? Guarda, non puoi manco immaginare quanto si menino e con che enfasi. Vuoi ridere? Accomodati. Altro che certi action movie che mi è toccato guardare in passato, ogni riferimento a predator e alieni è del tutto volontario, ad esempio. Altro che personaggi monocordi, battutacce di infima lega sentite e risentite, i soliti inseguimenti e trame senza capo nè coda. Qua siamo completamente da un'altra parte, dalla parte di chi i film li sa fare veramente, sa cosa fare per tenere sempre, sempre lo spettatore incollato alla sedia e lasciargli qualcosa, alla fine, dopo tre ore e rotti che passano come fossero una sola, qualcosa che ricorderà anche quando sarà passato qualche tempo dalla visione. Altro film molto consigliato.
1966, di giorgio scerbanenco.
io, probabilmente non lo sapete, ho una venerazione per la letteratura nera e uno dei migliori scrittori del genere e' derek raymond che nella seconda meta' degli anni '80 con la serie della factory raggiunge dei risultati eccellenti. l'innominato protagonista, e voce narrante, dei suoi romanzi reagisce a cio' che l'uomo e' in grado di perpetrare all'uomo ed esprime un giudizio inappellabile per l'orrore che incontra pur attenendosi al rispetto delle regole che serve, essendo un sergente di polizia. tutto cio' per dire che scerbanenco c'era arrivato 15 anni prima coi romanzi incentrati su duca [e' proprio duca, non ci sono errori di battitura] lamberti. l'investigatore di scerbanenco e' un uomo complesso, un ex-medico radiato dall'albo per aver praticato l'eutanasia a una propria paziente e che per questo ha scontato 3 anni di galera a s. vittore. duca agisce con molta liberta' ma in accordo con la polizia di milano indagando su una serie di sanguinosi omicidi della malavita organizzata e li odia i delinquenti, li odia senza eccezione, pur comprendendo e anticipando le perverse motivazioni che li spingono. quelli di scerbanenco sono veri romanzi hard boiled e, oltre all'eccezionalita' del protagonista, altri pregi sono l'ambientazione in una milano e un'italia che non esistono piu' e la scrittura sincopata e frammentata di un autore di razza. una chicca goduriosa e' poi la lettera che duca scrivera' all'ordine dei medici per essere riammesso su consiglio del suo mentore nella polizia, il commissario carrua: copiera' integralmente l'abiura di galileo galilei.
Non il libro, il film. Il libro è in lista di attesa, dopo Jonathan Strange & Mr Norrel che sto leggendo ora (e che simpaticamente odio abbastanza). No, stavolta parlo del film che ho visto ieri sera. Diciamo che in linea teorica rientra nella categoria "film da vedere per lavoro", ma bisogna aggiungere che i vari trailer che avevo visto mi avevano molto ispirata. Va anche detto che il regista, ho scoperto, ieri, è lo stesso dei due Shrek, quindi le aspettative erano alte, il morale buono. Parentesi. Vi ricordate i coglioni da cinema? Sono quanto meno una razza europea. Quando sono andata a vedere Corpse Bride c'era una comitiva di ragazzi inglesi che avrei volentieri ucciso, stavolta, alla fine del film, quando io avevo gli occhietti che mi sparluccicavano, è partita una risata in THX dal fondo della sala, e io avrei voluto alzarmi, schiodare la poltroncina su cui ero seduta, e tirarla in platea al grido: "Il prossimo che ride a cazzo lo uccido". Vabbeh. D'ora innanzi vorrà dire che andrò solo agli spettacoli di notte. Veniamo piuttosto al film. Bellissimo. Che grande annata cinematografica, questa. Sto vedendo film belli uno di seguito all'altro. Il libro non mi ha attirata mai molto, mi sapeva un po' troppo di favoletta. Ecco, il film mi dicono essere fedelissimo al libro, ma non è affatto una favoletta di quella un po' troppo giulive per i miei gusti. Evidentemente il mio pregiudizio sul libro è sbagliato. È piuttosto un'ottima fiaba, piena di poesia, di bellezza e di senso del meraviglioso. Comincia con una lunga panoramica sulla campagna inglese sulle traccie di un bellissimo treno, e già capisci che puoi aspettarti molto da questo film. Lo definirei la sintesi perfetta tra Il Signore degli Anelli e La Storia Infinita. Assomiglia più a quest'ultima, ma non manca neppure l'epica, colorata come sempre di fiaba, di apologo senza tempo. Immagini, manco ve lo dico, splendide, Narnia innevata, il canto degli alberi quando...no, vabbeh, questo forse è troppo spoileroso, il palazzo della strega bianca...ti riempiono gli occhi, ti colmano. Effetti speciali super. Tutti gli animali parlanti per fortuna restano animali, senza fare mai espressioni che snaturino la loro essenza di lupi, castori o leoni. Menzione d'onore ad Aslan: bellissimo, imperiale, gli hanno pure messo una voce splendida. Attori a mio parere buoni. I ragazzini mi sono piaciuti, forse giusto i maschietti sono un po' più monocorde, ma Lucy è assolutamente adorabile. Meravigliosa, meravigliosa la strega bianca. Una Tilda Swinton perfetta, magnifica, un essere quasi asessuato, assoluto, eterea e impalpabile nella sua malvagità assoluta. La vedi entrare in scena la prima volta sulla sua carrozza, avvolta nella pelle di un fottiliardo di lupi, e ti gela l'aria attorno. E la sua magnificenza nella battaglia finale? I suoi movimenti agili e ieratici, il suo atteggiamento da dominatrice...ottima. Mi si dice che nel libro la strega bianca sia una discreta gnocca, mentre la Swinton è un po' particolare come bellezza. Non so, io l'ho trovata magnifica.
Infine, grande colonna sonora. Ho apprezzato moltissimo il tentativo di distaccarsi un pochino dalle classiche colonne sonore fantasy, tutte tromboni, timpani e cori possenti. Intendiamoci, c'è anche questo, ma non solo. Ci sono anche temi arcani, sussurrati e magici, che introducono ottimamente al mondo misterioso e fantastico di Narnia. Bella anche la canzone finale di Alanis Morrisette, anche se non proprio eccelsa.
Un bell'otto e mezzo e magari anche nove per un film che vi consiglio senz'altro di andare a vedere.
<spoiler>
Perché non mi è piaciuto HPeiCdF (questa mania degli acronimi ci porterà alla rovina, lo so) - Premetto che non ho letto il libro, per precisa scelta, quindi non parlerò di delusioni varie nei tagli alla storia e cose simili: ho deciso di leggere i testi quando saranno usciti tutti i film, quindi tra cinque o sei anni, mi sa... il film, dicevamo.
La prima pecca, gli attori: quando si lavora con adolescenti, il rischio di avere degli attori incapaci è molto alto. E questo film ne è la conferma, forse più degli altri tre: sia Harry che Ron hanno più o meno sempre la stessa espressione, un po' come Frodo nel Sire. E la trama del film offriva spunti diversi per la recitazione, sia ben chiaro: allegria, paura, terrore, gioia... niente da fare, la faccia pare immobile. Probabilmente, i bambini sono cresciuti, sono più padroni delle loro emozioni, ma non hanno ancora l'esperienza necessaria a recitare bene una parte: hanno perso spontaneità, ma non hanno ancora acquistato capacità sufficienti. Si salva Hermione - che sta diventando sempre più carina - e le due ragazzine indiane, che rispetto ai loro cavalieri sono tanto più espressive quanto un consumato attore di teatro lo è rispetto alla Marini. O alla Bellucci, se preferite.
Poi, la trama: un po' incoerente, non si capisce se si stia guardando un film comico, un film fantastico, una soap opera brasiliana, un film di paura, ... Si salta spesso di palo in frasca, e a lungo andare la cosa stanca. Si avverte inoltre una sorta di incompletezza negli eventi: inizia il campionato di Quidditch, e si passa ai festeggiamenti; inizia il torneo Tre Maghi, e tocca già a Harry; per non parlare del finale... Muore un ragazzo, torna Voldemort, e l'unica cosa che sanno dire è: "ma ci sarà mai un anno tranquillo a Hogwarts?" Ma dai... più che una scuola di magia, sembra la scuola di Monna Lisa's smile! E il ballo del ceppo - e non aggiungo altro - non fa che confermare questa sensazione.
Scenografia, ambientazione, atmosfera: hanno perso molto del loro fascino. Forse al quarto film il castello di Hogwarts non appare più come un luogo magico, però decisamente in questo film hanno tagliato sulle scenografie. Si vede il cortile della scuola, il ponte, la sala comune di Grifondoro e il salone da pranzo. Basta. Poi un po' di esterni: bosco, lago, il labirinto - che probabilmente è stato creato in computer grafica. Insomma, un po' poco, per i miei gusti. Si salvano invece i due stadi di Quidditch: quello del campionato mondiale è decisamente spettacolare, quello di Hogwarts riadattato a habitat per draghi - pareva un diorama del museo - è meno d'impatto, ma comunque ben ideato.
La magia: sbaglio o Harry Potter è un mago? Nel film la magia è usata ben poco. A parte il finale, cosa abbiamo? Le lezioni di Moody - in classe e in cortile - e qualcosa nelle prove del torneo: troppo poco, trattandosi di un torneo per maghi. E poi, perché si è candidata, la bionda Fleur Delacour? Ha fallito due prove su tre, e la prima sicuramente l'ha passata perché il suo drago dormiva... Va beh, battute sessiste a parte - è pure bionda - sembra poco credibile che al torneo "che metterà a dura prova i candidati e bla bla bla" abbia partecipato una così incompetente pulzella.
La vita affettiva di Hermione, era così necessaria? Dai, che si filasse Ron si vedeva già dal primo film, dovevano proprio mettere questi drammi da "sono andata con lui perché tu non mi sfanghi"? E anche Ron, orsù: prima fa il mestruato con Harry, poi continua a fare lo gnorri con Hermione... è proprio l'amico stupido di Harry Potter, non c'è che dire.
Infine, l'ultima e più grave pecca: manca la partita di Quidditch!!! Accidenti, la ragione prima per cui mi sono innamorato della serie di Harry Potter sono state proprio le partite di Quidditch, e qui me le fanno annusare - il campionato mondiale! Ho quasi avuto uno scompenso quando è scesa in campo la squadra irlandese - ma poi non me ne fanno vedere neanche una! Bastardi, secondo me hanno tagliato un casino i fondi per non mettere la partita del gioco più bello del mondo!
Insomma: attori adolescenti incapaci, grossi buchi nella trama, atmosfera poco magica, nessuna partita di Quidditch... mi aspettavo decisamente di più, dopo tutti i commenti entusiasti che avevo letto!
Perché mi è piaciuto HPeiCdF - Il film mi è piaciuto perché tutte le pecche elencate non sono state sufficienti a farmi annoiare, o a far spegnere quel luccichio in fondo agli occhi. E soprattutto, gli attori non protagonisti, Moody e Voldemort, sono stati eccezionali: finalmente, un insegnante di difesa contro le arti oscure con i controcoglioni - se vogliamo per un momento mettere da parte - uh, come si chiama? - quello del terzo film. Stupenda la lezione in classe, con il povero ragnaccio comandato - è il caso di dirlo - a bacchetta, poi torturato, infine ucciso. E stupenda pure la lezione data al povero Draco, con l'intervento di Minerva a sistemare le cose. Divertente, preparato, fuori dagli schemi: speriamo che anche l'originale - quello tenuto nel baule - sia così, e che rimanga alla scuola! E poi Voldemort! Finalmente è tornato, e in gran forma! Un'interpretazione maiuscola, quella di Ralph Fiennes, e uno scontro memorabile quello con Harry! Finalmente un cattivo davvero cattivo, anche se il giovane mago se la sfanga - come al solito - per una botta di culo e gli immancabili genitori, che davvero hanno un po' rotto i gioielli di famiglia: siete morti, rimanete tali e smettetela di aiutare vostro figlio! O no?!
Molto azzeccate anche le caratterizzazioni delle squadre di maghi immigrati, le francesi e i bulgari: peraltro, uguali a come sono nel gioco della EA.
Mi sto dilungando troppo. Per chiudere questo sproloquio, consiglio questo film a tutti quelli che hanno apprezzato i primi tre della serie. E gli altri? Beh, non andatelo a vedere per poi lamentarvene!!!
</spoiler>
oggi
agosto 2009
febbraio 2009
novembre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
generale
film
fumetti
libri
musica
serie animate
telefilm
videogames
angelikaramella
angusto
burmashave
chandlerbing
__davide__
GSSimon
Harion
laformicaculona
Lavorini
licia_t
MadameRevanche
Marcellus
Nerebiglie
profemate
Saiph
SolangeC
stella2682
val.angel
Valberici
VioVyB
zioGil