a me mi non si dice ma però


Cosa facciamo qui?

Sicuramente vi starete chiedendo a cosa serva questo blog. La risposta è semplice:
a nulla!
E' solo un blog, no?
Comunque, c'è venuta l'idea di utilizzare questo spazio per parlare bene o male di quello che per diletto o per sfortuna vi è capitato di vedere, di leggere e perchè no, anche di vivere.
Si dia quindi libero sfogo ad una delle attività che riesce meglio a chiunque:
la critica.

Come partecipare

Vi basta soltanto mandare un messaggio privato a grRRiiz o a ninna_r con oggetto AMEMINONSIDICE.
Se vi vedete bene anche nel ruolo di piccoli recensori è meglio.

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a me mi è stato detto
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domenica, 21 maggio 2006
E con questo, giuro, chiudo l'argomento

Come promesso nel mio blog (pubblicità occulta) oggi ho trascinato Giuliano a vedere Il Codice Da Vinci. Ero certa che la storia sarebbe venuta meglio in film, dato che l'avventura grafica, se esiste, purtroppo non ho modo di provarla, e avevo ragione. Dan Brown doveva scrivere direttamente una sceneggiatura, senza passare per il libro.
Dunque, che dire? Identico al libro, ma purgato di un paio di stronzate colossali di quest'ultimo, tipo Lagdon e Teabing che passano due ore a cercare di capire cos'è quello strano messaggio nel contenitore del criptex (o come si chiama).
"È cirillico!"
"No, è sanscrito!"
"Io voto per l'armaico!"
"No, è extraterrestre!"
Per la cronaca, era inglese scritto al contrario.
Oppure Sophie e Langdon che davanti alla cassetta di sicurezza passano tre ore a domandarsi quale sia il codice segreto, quando la prima cosa che hanno visto al Louvre accanto ai resti di Saunière è una sequenza di dieci numeri...
Qualche concessione ai cattolici, così, perchè ci piace far polemica ma senza inimicarceli troppo, per il resto il film mi ha dato quel che cercavo: divertimento. Quello mi attendevo, quello mi ha dato.
Buon ritmo, ero certa che l'andamento sincopato del libro rendesse meglio a cinema, anche se la prima parte verso la fine iniziava ad annoiarmi. Bello il modo di mescolare presente e ricordi, in generale film ben condotto, che comunque non va oltre i limiti del libro.
Tom Hanks veramente annoiato e poco in parte, gli altri tutti ben calati. Peccato che nel film alcune figure siano veramente irrilevanti, tipo Fache, che ci fa solo fare quattro risate inseguendo una saponetta per mezza Parigi, e Aringarosa, che non ha neppure quel senso lì. Tagliato, per fortuna, il fratellino adorato di Sophie.
Colonna sonora senza nulla di memorabile, ma che ha il pregio di creare bene l'atmosfera.
Piccola nota personale: l'abbiamo capito che Silas si flagella, magari basta che ce lo fate vedere una volta sola, e senza indugiare per quaranta frustate, non siamo al remake de La Passione di Cristo...
Infine, ovviamente il film pecca di tutti quei buchi di trama, e soprattutto voragini storiche, che ci sono nel libro.
Alcuni orrori e interrogativi sparsi che hanno animato il dibattito post-visione tra me e Giuliano:


Insomma, due ore in scioltezza e divertimento. Se state cercando questo, senza alcuna altra pretesa, fa per voi. Altrimenti, c'è di meglio.

* a me mi è stato detto da licia_t alle 22:13 *
* amemi link * commenti (10) * film *

sabato, 20 maggio 2006
Sonno Profondo

Secondo libro di Banana Yoshimoto, secondo parere positivo per quanto riguarda l'opera.
Tre racconti e due inutili postscriptum per ringraziare chi crede in lei, meglio dedicarsi ai racconti, in particolar modo al primo, quello che da il titolo al libro: "Sonno profondo".

"Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all'orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo."

Il libro si apre così, il racconto prosegue con la narrazione della vita sospesa della protagonista, che sempre più spesso abbandona la vita per lasciarsi scivolare tra le braccia di Morfeo, dove niente può turbarla. Tuttavia lei sa che la vita non è questa, che non può dormire per sempre, e vorrebbe combattere per cambiare lo stato delle cose, ma ciò che le si offre nel mondo reale, al momento, rispecchia ciò che accade nel sonno, il verificarsi, cioè, di una situazione di stand by, che non riesce ad evolvere.
Benché gli altri due racconti non siano assolutamente all'altezza del primo, il libro merita d'essere letto tutto perché si possa apprezzare lo stile quieto e raffinato dell'autrice, e le pacate riflessioni che ci vengono offerte nel testo.

"…discutevo con lei anche della mia storia con te. Ma discutere forse non è la parola adatta. In effetti tutt'e due non facevamo che parlare dei nostri partner passando dall'esaltazione all'ingiuria °.°.
Un uomo e una donna si trovano benissimo tra loro, quasi sicuramente è amore. E invece con Sfiori eravamo amiche sul serio. Insieme a lei, non so bene come spiegarlo, ma anche quando la vita si faceva davvero pesante, era come se il peso fosse diviso a metà. Non è che facesse qualcosa di speciale per me, ma la sua presenza mi aiutava a sentirmi meglio. E poi, per quanto potessimo confidare l'una nell'altra, il nostro non diventava mai un rapporto appiccicoso, era sempre fresco e piacevole."

* a me mi è stato detto da Nerebiglie alle 14:23 *
* amemi link * commenti * libri *

lunedì, 08 maggio 2006
L'era glaciale II - Il disgelo

Straordinario!
Riesco ad essere addirittura felice del fatto che al mondo ci siano i bambini, quando mi rendo conto che altrimenti certi film non sarebbero, forse, mai stati prodotti.
Finalmente, dopo mille peripezie, sono riuscita ad andare a vedere "Ice Age 2 - Il Disgelo". Per una volta un sequel che regge il confronto con l'opera prima e, da alcuni punti di vista, riesce addirittura a superarla.
Buona parte del merito dello strepitoso successo ottenuto da questo film di animazione è senza ombra di dubbio dell'unico animaletto non parlante, che con un'espressività quasi umana e reale riesce a mettere in ombra quasi tutti gli altri personaggi. Il protagonista in questione è Scrat, il mitico scoiattolino sempre a caccia di ghiande. Anche in questo film, come nell'altro, l'avventura di Scrat è a sé stante rispetto a quella vissuta dal "branco", lo scoiattolino incontra Sid (il bradipo) solo alla fine, e alla conclusione di una scena spettacolare.
Vi consiglio il sito dove, oltre a molte immagini, potete trovare anche una sezione dedicata ai giochi veramente divertente.

www.iceagemovie.com

* a me mi è stato detto da Nerebiglie alle 14:28 *
* amemi link * commenti (5) * film *

martedì, 02 maggio 2006
Servire il popolo di Yan Lianke

 "Irriverente, sboccata, caustica: la novella erotica contro le degenerazioni del regime comunista che ha divertito e scandalizzato i cinesi. Subito sequestrata dal Partito, è poi riapparsa clandestinamente in Internet."

Con una presentazione del genere nella quarta di copertina, come potevo non acquistare il libro di Yan Lianke? Senza contare che Cina e Giappone, anche dal punto di vista letterario, mi attirano particolarmente.
Ahimè il libro promette, promette, ma non da mai. Magari i cinesi sono più facilmente scandalizzabili di quanto non sia io, perché davvero nel libro non c'è niente di cui scandalizzarsi.
Un giovane e devoto inserviente, che lavora nella casa di un comandante di divisione, viene sedotto dalla moglie di quest'ultimo. Da una storia solo di sesso, che viene narrata con toni così tenui da costringermi ad usare con le dovute precauzioni in termine "erotismo", nasce un amore destinato a durare poco, due mesi, il tempo che vedrà il comandante costretto a stare lontano dalla sua casa, e che darà ai topi l'occasione di ballare.
I dettami di "servire il popolo" del Presidente Mao saranno paradossalmente usati per dar sfogo ad una passione egoista.

Il libro è breve (139 pagine) e carino, vale la pena di leggerlo, se non altro per poter apprezzare il forte carattere della protagonista femminile, Liu Lian.

Estratto:
"Lui lasciò la mano sul seno morbido e sodo, mentre lei continuava ad accarezzare su e giù il dorso della sua mano; dopo un po' negli occhi di Wu Dawang spuntarono le lacrime, si morse le labbra, e a un tratto senza curarsi più di nulla, la prese in braccio e calpestando le schegge di vetro e la citazione del Presidente Mao raggiunse il letto, ce la buttò sopra come un sacco di farina e senza alcuna delicatezza iniziò a sbottonarle i vestiti. Lei lo lasciò fare, sopportando quei modi rozzi, si lasciò spogliare, e, obbedendo agli ordini che lui le impartiva a gesti, si mise sdraiata supina con la gambe sollevate verso l'alto. Lui stava in piedi accanto al letto, e dopo averla penetrata violentemente, cominciò a sferrare copi furiosi, e ogni volta che entrava provava un senso di rivalsa, la gioia della vendetta. E questo piacere alla fine placò il desiderio di conquista che portava nascosto nel cuore, simile al folle sogno di comandare un'armata di mille uomini da parte di un soldato che non sa nemmeno tenere in mano un fucile. Credeva che la sfrenatezza di quella improvvisazione sessuale fosse stata per lei la più grave delle offese, non immaginava che la posizione e la brutalità a cui l'aveva costretta, avrebbero portato entrambi a un appagamento senza precedenti."

* a me mi è stato detto da Nerebiglie alle 16:09 *
* amemi link * commenti (4) * *




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