a me mi non si dice ma però


Cosa facciamo qui?

Sicuramente vi starete chiedendo a cosa serva questo blog. La risposta è semplice:
a nulla!
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Comunque, c'è venuta l'idea di utilizzare questo spazio per parlare bene o male di quello che per diletto o per sfortuna vi è capitato di vedere, di leggere e perchè no, anche di vivere.
Si dia quindi libero sfogo ad una delle attività che riesce meglio a chiunque:
la critica.

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mercoledì, 28 novembre 2007
Le Guerre del Mondo Emerso: La Setta degli Assassini


La setta degli assassini

Mi sono accostato alla Setta degli Assassini con una buona dose di aspettative, lo ammetto. Avendo già letto da tempo le Cronache del Mondo Emerso della nostra italianissima Licia Troisi, ero davvero curioso di sapere cosa si fosse inventata questa volta. Ebbene, sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo primo volume della nuova trilogia.

A partire dalla copertina di un Paolo Barbieri sempre più bravo,  in grado di attirare, incuriosire come pochi altri possono permettersi. I colori sono perfetti, idem la scena rappresentata. Un'illustrazione di indiscutibile talento artistico.
Ma veniamo al sodo. La trama colloca l'azione 40 anni dopo la sconfitta del tiranno Aster. Il Mondo Emerso è tuttavia minacciato da oscuri segreti, e la pace sembra ancora più lontana.
Di Nihal e Sennar, i grandiosi condottieri della passata trilogia, non rimangono che appariscenti statue nelle piazze delle città. Non c'è spazio per loro, in questo nuovo episodio, se non tramite le sapienti pennellate dispensate raramente dall'autrice.
Ne risulta un affresco di assorta malinconia, che per mano ti conduce indietro nel tempo, con un sorriso.
Dubhe, da nuova protagonista, regge bene. A partire dal nome, di origine araba, lo stesso di una stella dell'Orsa Maggiore. Mi è piaciuta fin dall'inizio, pur avendo il timore che assomigliasse troppo a Nihal. Sarà che tendo a immedesimarmi con i personaggi tormentati, o forse è per via del fascino tra il bene e il male in cui si trovano, ma l'ho trovata diversa, profondamente diversa dalla mezz'elfo guerriera. E' per certi aspetti più credibile, umana, meno infallibile nelle debolezze che si porta dietro. Una bambina che, per un imperdonabile errore, rimane segnata a vita, scacciata a forza degli abbracci amorevoli dei genitori. Costretta a sopravvivere da ladra prima, sicario dopo. La sua è una maledizione interiore, non soltanto dovuta al sigillo della Setta, un ricatto di inaudita cattiveria che non potrà non commuoverci, affliggerci come se fossimo noi a portare sulle spalle quel fardello.
Inevitabili le scene tristi, i continui flashback dove apprendiamo del Maestro, della sua vita passata, dei sentimenti che non si possono esprimere. Toccanti. Indubbiamente la parte della storia che ho gradito di più. In questo campo la Troisi dimostra una delicatezza genuina, come se si muovesse tra i fili delle emozioni in punta di piedi, senza disturbare, senza farsi notare. Carini i cattivi di turno, soprattutto il machiavellico Yeshol e Reckla, la Guardia dei Veleni.  Inizierete a disprezzarla subito, ve lo garantisco. Poteva essere meglio caratterizzato Lonerin, che fa un pò la figura dello scemo di turno, accettando un incarico più grande di lui. Perfetto invece Ido, il personaggio che ho più amato nella scorsa trilogia. La vecchiaia non lo ha minimamente scalfito, e sono sicuro ne vedremo delle belle andando avanti con la trilogia.
Per quanto riguarda la scrittura, si nota immediatamente uno stile più sicuro dell'autrice, autorevole, meno incerto rispetto al passato, sebbene a mio avviso qualcosa da migliorare c'è ancora. Lo stile è volutamente minimale. Le parole vanno dritte al sodo, senza perdersi in orpelli di poco conto. L'incedere della lettura è quindi estremamente fluido, lo si beve come un bicchier d'acqua, direbbe qualcuno di mia conoscenza. Questo è senz'altro un pregio non indifferente. Spesso si critica la semplicità di un testo dimenticando che il fine primo di un libro è avvincere, trascinare, costringerti a voltare ancora un'altra pagina, prima di spegnere la luce e andare a dormire.
La Troisi ci riesce perfettamente. Non è esente da difetti, comunque. Avrei gradito una maggiore caratterizzazione della Setta, argomento molto affascinante, così come mi sono sembrate un pò forzate alcune sterzate brusche della trama. Ma sono difetti veniali, non poi così importanti. Il mio giudizio, per quel che può valere da apprendista scribacchino quale sono, è una promozione piena.

* a me mi è stato detto da StefanoRomagna alle 13:58 *
* amemi link * commenti (5) * libri *

lunedì, 19 novembre 2007
Novità&segnalazioni

Segnalo l'uscita fresca fresca del terzo ed ultimo romanzo della Carey (Grazie Silvia ho avvisato zia appena me lo hai detto, se l' è accaparrato subito!!)



Per ulteriori informazioni vi rimando alla mia recensione del primo romanzo QUI
Mentre sul libro in questione cliccate QUI

Ordine cronologico della trilogia:
1) Il dardo e la Rosa (già disponibile in economica TEA)
2) La prescelta e l'erede (disponibile per l'estate prossima in economica,per ora solo rilegata da 19,90€)
3) La maschera e le tenebre

..............................................................................................................................................

Si conclude inoltre la seconda saga del Mondo Emerso di Licia Troisi



Sono al secondo volume e devo dire che c'è stato un notevole salto di qualità, sia nello stile che nella storia!

La trilogia delle Guerre del Mondo emerso è composta da:

1) La setta degli Assassini (disponibile in tascabili MITI a 6€, edizioni adorabili)
2) Le due Guerriere (idem nei miti)
3) Un nuovo regno (questo proprio no!)

Un bacione a tutti
Ari

* a me mi è stato detto da Harion alle 21:36 *
* amemi link * commenti * novità&segnalazioni *

Novità&segnalazioni

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Ordine cronologico della trilogia:
1) Il dardo e la Rosa (già disponibile in economica TEA)
2) La prescelta e l'erede (disponibile per l'estate prossima in economica,per ora solo rilegata da 19,90€)
3) La maschera e le tenebre

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Si conclude inoltre la seconda saga del Mondo Emerso di Licia Troisi



Sono al secondo volume e devo dire che c'è stato un notevole salto di qualità, sia nello stile che nella storia!

La trilogia delle Guerre del Mondo emerso è composta da:

1) La setta degli Assassini (disponibile in tascabili MITI a 6€, edizioni adorabili)
2) Le due Guerriere (idem nei miti)
3) Un nuovo regno (questo proprio no!)

Un bacione a tutti
Ari

* a me mi è stato detto da Harion alle 21:33 *
* amemi link * commenti * novità&segnalazioni *

Novità&segnalazioni

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Per ulteriori informazioni vi rimando alla mia recensione del primo romanzo QUI
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Ordine cronologico della trilogia:
1) Il dardo e la Rosa (già disponibile in economica TEA)
2) La prescelta e l'erede (disponibile per l'estate prossima in economica,per ora solo rilegata da 19,90€)
3) La maschera e le tenebre

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Si conclude inoltre la seconda saga del Mondo Emerso di Licia Troisi



Sono al secondo volume e devo dire che c'è stato un notevole salto di qualità, sia nello stile che nella storia!

La trilogia delle Guerre del Mondo emerso è composta da:

1) La setta degli Assassini (disponibile in tascabili MITI a 6€, edizioni adorabili)
2) Le due Guerriere (idem nei miti)
3) Un nuovo regno (questo proprio no!)

Un bacione a tutti
Ari

* a me mi è stato detto da Harion alle 21:32 *
* amemi link * commenti * novità&segnalazioni *

Novità&segnalazioni

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Ordine cronologico della trilogia:
1) Il dardo e la Rosa (già disponibile in economica TEA)
2) La prescelta e l'erede (disponibile per l'estate prossima in economica,per ora solo rilegata da 19,90€)
3) La maschera e le tenebre

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Si conclude inoltre la seconda saga del Mondo Emerso di Licia Troisi



Sono al secondo volume e devo dire che c'è stato un notevole salto di qualità, sia nello stile che nella storia!

La trilogia delle Guerre del Mondo emerso è composta da:

1) La setta degli Assassini (disponibile in tascabili MITI a 6€, edizioni adorabili)
2) Le due Guerriere (idem nei miti)
3) Un nuovo regno (questo proprio no!)

Un bacione a tutti
Ari

* a me mi è stato detto da Harion alle 21:32 *
* amemi link * commenti * novità&segnalazioni *

giovedì, 08 novembre 2007
Elizabeth: The Golden Age

Filippo II, re di Spagna e fervente cattolico, intende detronizzare l'eretica Elisabetta I, la Bastarda indegna di governare l'Inghilterra. E' l'anno 1585 che apre un'epoca di grandi tensioni per la terra di Albione. Maria Stuarda, sostenuta dalla Chiesa di Roma, ordisce un complotto per spodestarla e appropriarsi della nazione, forte degli auspici e dell'appoggio stesso del monarca spagnolo. Egli, infatti, dispone dell'Invincibile Armada, un esercito di centotrenta galere per un totale di trentamila uomini.
Questa è a grandi linee la trama di Elizabeth: The golden age, un film che consiglio caldamente a tutti. Un kolossal storico che mette in primo piano le emozioni, il colore del passato, senza però trascurare nulla, dettagli compresi. La pellicola appassiona, sostenuta da un cast  di fenomenale bravura. Non è solo il periodo storico ad affascinare, per quanto sia già stato ampiamente sfruttato da libri e cinema, tra cui la  stessa Elizabeth, uscito ormai dieci anni fa, e di cui il film in questione è il diretto seguito.
Il regista, Shekhar Kapur, riesce a toccare corde personali, intime, suscitando nello spettatore stupore, collera, commozione. Attraverso il linguaggio, i superbi dialoghi, le immagini perfette di corte, Elisabetta è magistralmente delineata nel suo ruolo di regina sposata alla nazione, la vergine bianca il cui popolo è il suo primo pensiero. Una donna di forza e rara grandezza, che ha saputo mettere d'accordo tutti in un periodo delicato dove le lotte tra cattolici e protestanti sfociavano spesso nel sangue. Non per niente veniva raffigurata come una dea in terra e innumerevoli poemi sono stati scritti in suo onore, da Shakespeare a Jonson, da Spencer a Marlowe. Una monarca che ha sacrificato i sentimenti personali per il bene di tutti, e che di questo soffre visibilmente, afflitta dai contrasti interiori scatenati da Sir Releigh, un pirata del quale si è invaghita ma che non può amare.
E' proprio lui il personaggio forse meno riuscito ai fini delle trama, ma che ha dopotutto lo scopo di  lasciare affiorare l'umanità di Elisabetta, celata da sguardi infuocati e abiti sontuosi. Clive Owen regge la scena, anche se viene, non volutamente, oscurato dall'incredibile talento di Cate Blanchett. E' chiaro fin da subito che è il film ad essere stato costruito attorno a lei, non viceversa.
La Galadriel del Signore degli Anelli si dimostra, alla resa dei conti, un'attrice eccezionale. Di innato magnetismo, veste i ruoli della regina con stupefacente disinvoltura e merita senza alcuna ombra di dubbio l'Olimpo del cinema.
Vedrete Elisabetta I incarnata dentro di lei, infinitamente dedita a calarsi nel personaggio. Spavalda, incrollabile, e che combatte per l'incolumità della sua nazione scendendo persino sul campo di battaglia a contrastare l'oscurità.
I suoi sguardi non li dimenticherete facilmente, come se lei sapesse, in fondo, del popolo adorante che oltre il grande schermo la sta osservando. Non è da meno il resto del cast, tra il consigliere della regina, Filippo I divorato dal fanatismo cattolico e Maria Stuarda, gelida e determinata persino durante la condanna a morte. Un Kolossal, come dicevo, dove niente è lasciato al caso, che vi travolgerà più per la forza di una storia vera e di ampio respiro che per gli effetti speciali, una volta tanto usati in modo intelligente e spettacolare, ma mai preponderanti. Lo stesso vale per la sontuosa colonna sonora, il doppiaggio perfetto e la straordinaria fotografia. Il prezzo del biglietto, secondo il mio modesto parere, vale tutti i suoi soldi. Correte a vederlo, adesso che è uscito già da un pò e non troverete le sale eccessivamente affollate. 
Vi lascio al trailer, capace più di me di darvi un'idea.


* a me mi è stato detto da StefanoRomagna alle 21:50 *
* amemi link * commenti (1) * film *

martedì, 06 novembre 2007
Munro, Fante e...per oggi basta così!!



Edizione: Einaudi ET
Prezzo: 11,50€
Genere: letteratura Canadese

Eccovi l'ennesima dimostrazione della potenza della Blogsfera. Non sapevo assolutamente nulla su quest'autrice e la scopro per caso sul blog della cara Gabrilù (nonsolproust) il 14 febbraio/marzo di un anno fa, in piena mania Einaudiana! Ho comprato sia quest'opera che "In Fuga" ( e vista la copertina mi ci sarei avvicinata da sola alla Munro...*_*)
Ma chi è Alice Munro? Dalla maggior parte dei critici ed emeriti scrittori/scrittrici (si veda la Byatt), è considerata il Cekov dei nostri tempi, la più grande e squillante voce dell' America del Nord (Canada, per l' appunto).

Nasce nel 1931 in una piccola città di campagna dell' Ontario, si sposa due volte con tre figlie a carico (episodi con riferimenti autobiografici si trovano in diversi racconti dell'opera); non abbandonerà mai la sua attività letteraria, vantando una produzione sterminata di racconti , iniziata ancor prima dell'università (conclusa con una laurea ad honorem in lettere). Dunque perchè si parla di una delle più grande narratrici viventi? Quali sono i temi che tratta e che la avvicinano così tanto al suo vasto pubblico di lettori?

Questa raccolta di racconti, nove in tutto, prende il nome dal primo: Hateship, friendship, courtship, loveship, marriage, una specie di filastrocca/gioco in voga tra le ragazze canadesi degli anni 40. Gli ambienti descritti dalla Munro sono principalmente quelli famigliari (casa, famiglia,lavoro, tran tran giornaliero); protagoniste assolute sono le donne , benché il titolo lasci presupporre altro, risaltando invece l'universo maschile che si, è importante, ma in virtù del suo ruolo di "spalla", di "appoggio" attraverso il quale la forza femminile riesce ad esaltarsi e a  splendere nella sua interezza. La Munro ha la capacità di aprire tante piccole finesrtelle  su brandelli di vita altrui, così semplici e così pericolosamente "ordinari" che oserei dire rubati.

Si è consapevoli di avere a che fare con una scrittrice la quale  la vita "ordinaria" che racconta l'ha completamente vissuta, anima e corpo, a prescindere dall' età (la quale di per se è un sinonimo di esprienza); Già il fatto che riesca a far breccia nel cuore di una ragazza che di matrimonio, maternità, divorzi e altro non ha mai fatto pratica, è la dimostrazione che l'autrice sa perfettamente come sviscerare il cuore umano, a prescindere dal sesso del lettore (ricordo che la Munro NON è una scrittrice FEMMINISTA, è una scrittrice punto; apprezzatissima anche dal pubblico maschile [si Zeruhur, aspetto un tuo commento ^_*])

Vengono affrontati i principali temi che costellano la vita di uomini e donne: la passione, la routine matrimoniale, l'adulterio (odio quando lo si da per scontato...), la malattia, la morte,il destino, la fuga...Insomma, si hanno donne forti ma anche fragili, donne intere e donne "a fasi", situazioni che abbracciano una vita intera, altre che ne ritraggono un istante solo, un bacio fugace o un semplice flashback.
Dov' è il tempo, ci dice la Munro, se non nelle proprie, immense mani? Mani che cucinano, mani che ricordano, ma soprattutto mani che raccontano, che sanno cosa sia la menzogna e cosa sia la verità. La nostra.



Edizione: Einaudi stile libero
Prezzo: 9,50€
Genere: letteratura americana (o anglo-americana?boh...)

Un sesto senso, quasi un topolino nel cappello (scusate, sono fresca di Rataouille) mi sussurrava che avrei adorato questo libro dagli echi Bukowskiani anche se, nonostante la loro amicizia, Fante viene mooooooolto prima dell' amato Charles *_*!!
"Ask the dust" è il 3^ libro di una tetralogia incentrata sul personaggio di Arturo Bandini, italo-americano aspirante scrittore in una Los Angeles degli anni trenta. Il fatto che sia un terzo libro non ne pregiudica di certo l' indipendenza tematica (se non fosse stata per l'introduzione di Baricco, splendida, probabilmente non avrei mai sospettato l'esistenza di prequel e sequel ^^' che termini poco azzeccati).

Seguiamo Arturo nella sua lotta contro la povertà e contro la fame, ma soprattutto contro il foglio bianco su cui dovrebbe sciorinare parole su parole. Ma è il primo ad ammettere quanto poco conosce la vita, e per la scrittura servono esperienze da raccontare col cuore (e per i soldi, come il nostro Bandini non nasconderà fin dalle prime pagine); per questo si tuffa in nell' universo che noi chiamiamo vita, ma che lui chiama "ispirazione". E il libro della sua storia è il frutto della sua dolorosissima storia con Camilla, la quale prosciuga ogni speranza e felicità al lettore, che imperterrito ne conserva sempre un briciolo per i personaggi che ama.
"Chiedi alla polvere" è il capolavoro assoluto di John Fante e secondo la mia amica fantiana D.O.C. è anche il romanzo più riuscito. Il successo mondiale arriva tardivo, grazie alla disperata "quest" dello stesso Bukowski dei romanzi di Fante, scoperto in un illuminante pomeriggio da biblioteca, tra alchool e brainstorming.

Oltre il racconto in se, rigorosamente in prima persona , ci sono due paroline da spendere sull' intreccio tra realtà e assurdità, un binomio che farebbe inorridire il caro illuminista Gottsched e la sua teoria sulla mortificazione della fantasia soggettiva, ma strappa sorrisi e lacrime a noi lettori appassionati. Mi spiego. E' stata una storia che, vuoi per lo stile, diretto, scorrevole, a tratti crudo a tratti filosofico; vuoi per la durezza della trama in se, mi ha completamente catturata, trasportata con Arturo nella stanza d'albergo di Bunker Hill. Aprivo il libro, a casa, in metro, nel chiasso, sull'autobus, e non ero più Arianna,ma Arturo; un Arturo sofferente, un Arturo distrutto, un Arturo affamato, un Arturo realizzato, un Arturo confuso, un Arturo impotente. E quale romanzo ha questa capacità di immedesimazione se non un Grande Romanzo?  Ovviamente è in Fante che noi ci immedesimiamo, nel suo ormai famoso Alter Ego, ed è con lui che comunichiamo, rispondendo alle sue provocazioni con sorrisi sinceri o gesti di increduli (io ho reagito con le lacrime, fate voi...)
E la mia comunicazione con Fante continuerà ancora per parecchi libri,non sono affatto difficili da recuperar e^^

Segnalazioni: l'Einaudi ha pubblicato proprio quest'anno nella collana ET biblioteca la tetralogia completa delle avventure di Bandini (17,90€); in più la FAZI EDITORE pubblica tutte le lettere, per chi fosse malato e impiccione come me XD

Ps: ho paura che il film deluda le mie aspettative, non so se lo guarderò, ma dubito che riuscirò a resisterci...

Volevo postarvi la recensione dei racconti (oddio, no,non ne voglio parlare) di Hoffman ma proprio non ce la faccio, avrei troppo da dire...alla prossima, allora!!!
Ciaooooo!!
Ari

Pps: fantasy in arrivo, ho iniziato il primo libro delle Guerre del mondo emerso, edizione miti (troppo carine)

* a me mi è stato detto da Harion alle 23:15 *
* amemi link * commenti (3) * libri *




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