Sicuramente vi starete chiedendo a cosa serva questo blog. La risposta è semplice:
a nulla!
E' solo un blog, no?
Comunque, c'è venuta l'idea di utilizzare questo spazio per parlare bene o male di quello che per diletto o per sfortuna vi è capitato di vedere, di leggere e perchè no, anche di vivere.
Si dia quindi libero sfogo ad una delle attività che riesce meglio a chiunque:
la critica.
Vi basta soltanto mandare un messaggio privato a grRRiiz o a ninna_r con oggetto AMEMINONSIDICE.
Se vi vedete bene anche nel ruolo di piccoli recensori è meglio.
Lista da aggiornare...
davide
grRRiiz
Harion
licia_t
MadameRevanche
miz
Nerebiglie
ninna_r
StefanoRomagna
Stella2682
Valberici
VioVyB
a me mi è stato detto
*loading* volte

Con la sua ultima fatica, Licia Troisi vira verso il fantastico, abbandonando per la prima volta i paesaggi del Mondo Emerso e il genere fantasy che l'ha resa famosa.
Sofia è una ragazzina, con tutti i pregi e le debolezze del caso. Soffre di vertigini, ha alle spalle un passato difficile e non riesce a comprendere la grandezza dei poteri che albergano in lei.
I suoi saranno mesi di crescita durissima, accompagnati da una fragilità che non le impedirà comunque di apprendere come usare L'occhio della Mente e di trovare il frutto dell'Albero del Mondo, fino al primo volo, quando sarà pronta a spiegare le ali di Thuban. Al suo fianco troviamo il professore, mentore e confidente, nonchè il padre che non ha mai avuto, e Lidja, una circense a cui sembra accomunata dal destino. Quest'ultima, spavalda e diffidente, rappresenta solo una faccia diversa della stessa medaglia, poichè nonostante la grinta e il coraggio, è di Sofia che avrà bisogno alla fine di tutto. E' tra una fuga dall'Assoggettato Mattia, un inganno fatto di innesti e ali meccaniche, e un'immersione nel buio del lago che vivremo le loro avventure.
L'ultimo lavoro di Licia è forse anche il più ricco di riferimenti alla sua vita personale, come se lei in fondo volesse rendere partecipe il lettore di passioni che travalicano la pagina.
Il professor Georg Schlafen (dal tedesco dormire), originario di Monaco di Baviera, il continuo ammiccare verso le stelle e l'astronomia, tra Pleiadi, Orione e Venere, le riflessioni su una città multiforme come Roma sono solo alcuni degli aneddoti che ho trovato leggendo. Un buon libro, all'altezza delle aspettative, nonostante abbia notato una frettolosità di fondo che per alcune cose continua a rimanere, oltre a un abbassamento del target di riferimento. Niente violenza, quindi, nè spargimenti di sangue. Dimenticate Yeshol, Il Tiranno e La setta degli assassini, poichè non troverete quel genere d'emozione. L'oscurità dei cicli precedenti è spazzata via dalle ali di Sofia, un nuovo vento accarezza il lettore.
Licia si mette in discussione, e vince. Paolo Barbieri, l'artefice di una copertina così evocativa, la più bella di tutte oserei dire, la segue a ruota.
Ragion per cui, se avete amato la Troisi è da acquistare a occhi chiusi, perchè non c'è libro più sincero di questo. Di contro, se Cronache e Guerre non vi sono andate giù, pur nella sua freschezza non sarà La ragazza drago a farvi cambiare idea. A voi la scelta!
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