Sicuramente vi starete chiedendo a cosa serva questo blog. La risposta è semplice:
a nulla!
E' solo un blog, no?
Comunque, c'è venuta l'idea di utilizzare questo spazio per parlare bene o male di quello che per diletto o per sfortuna vi è capitato di vedere, di leggere e perchè no, anche di vivere.
Si dia quindi libero sfogo ad una delle attività che riesce meglio a chiunque:
la critica.
Vi basta soltanto mandare un messaggio privato a grRRiiz o a ninna_r con oggetto AMEMINONSIDICE.
Se vi vedete bene anche nel ruolo di piccoli recensori è meglio.
Lista da aggiornare...
davide
grRRiiz
Harion
licia_t
MadameRevanche
miz
Nerebiglie
ninna_r
StefanoRomagna
Stella2682
Valberici
VioVyB
a me mi è stato detto
*loading* volte

Dopo il successo di "Lettino" Martha Medeiros pubblica un nuovo libro sui sentimenti. Attraverso delle lettere racconta le vicende di persone che non si conoscono, non vivono nella stessa città ma condividono gelosie, dispiaceri, desiderio di cambiare vita e, soprattutto, paura e solitudine. Cos'è una lettera, in fondo, se non questo: un attestato di esistenza e un tentativo di provocare una reazione?
Una lettera scritta a mano è ormai un ricordo antico. Una lettera scritta a mano è pregna di reali sentimenti, tangibili. Dall'inchiostro che la compone, alle curve di ogni lettera. E questo romanzo si basa su di una lettera. Tante lettere. Ognuna diversa dall'altra. Ognuna appartenente al cuore di una persona differente. Le lettere di questo libro raccontano le vite della gente comune. I dolori, le gioie, la rassegnazione, lo strazio, la serenità, la riconquista di sé stessi, la vendetta. Sentimenti comuni, sentimenti che logorano, riempiono, dividono. Martha Medeiros, con una fluida scrittura, mi ha condotto nell'animo umano. Nella realtà di ognuno di noi. Ho toccato la vita di tutti i mittenti, sono stata con loro mentre scrivevano la loro missiva. Questo romanzo mi ha colpito per l'originale idea di raggruppare, appunto, una serie di lettere che narrano un pezzo di vita vera. A volte mi ha commosso, altre mi ha scosso. A volte sono stata complice emotiva, altre assolutamente indignata. Voleva questo l'autrice? C'è riuscita. Non posso che dare un 10 e lode, meritevole, perchè semplice, perchè non vuole stupire, ma solo farci ricordare che la vita, a volte, è fatta di parole non dette. E lei ci insegna, in qualche modo, a tirarle fuori. Una volta per tutte.
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